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Worms 2

Aggiornamento: 30 gen


Ciao a tutti amici umarelli, sono crazyjimmy e stavolta voglio portarvi dietro alle pinte della nostra pintata, dedicata a uno dei giochi più assurdi, divertenti e iconici di sempre: Worms 2.

Prima di entrare nel mondo dei vermi più letali della storia videoludica, devo presentarvi i miei compagni di battaglia: Fabiano, il mio socio storico, il dottor Gavino, terrore dei piccioni teleguidati e Tiziano, che stavolta è arrivato con un giorno di ritardo tramite teletrasporto.



Il fascino immortale di Worms 2

Worms 2 non è solo un gioco: è un rito iniziatico. Grafica cartoonosa, livelli distruttibili, armi demenziali, fisica bastarda… e soprattutto la capacità di trasformare un gruppo di amici in un branco di strateghi improvvisati pronti a eliminarsi con finezza chirurgica o totale cretinaggine. Io e il dottor Gavino ci siamo letteralmente consumati la tastiera a Pisa negli anni dell'università. Sessioni infinite, risate incontrollabili e vendette personali degne delle migliori soap opera.


Personalizzazione, voci e squadre improbabili

Il bello di Worms 2 era anche dare voce ai propri vermetti. E noi, ovviamente, ne abbiamo approfittato per creare squadre demenziali: dai tedeschi della Seconda Guerra Mondiale con vocalizzi improbabili, al mitico Belli Capelli, un personaggio realmente esistente, diventato icona della nostra compagnia. Tiziano, invece, aveva la mania di modificare il pitch delle voci per far bestemmiare i suoi vermi con tono da cartone animato. Vi lascio immaginare cosa usciva da quelle casse del PC…


Le armi: un arsenale di pura follia

Se c’è una cosa che rende Worms un capolavoro, sono le armi. Dalle più basilari alle più devastanti, ognuna ha la sua storia e un ricordo indelebile collegato alle nostre partite.


Bazooka e granate

Il bazooka era la base della vita. Ma bastava un soffio di vento e ti ritrovavi il missile in faccia! La granata? Elegante, precisa, ma letalmente imprevedibile.


Bomba banana e super BOMBA banana

Quando la lanciavi… sapevi che sarebbe successo qualcosa di terribile. Per gli altri o per te stesso.


Pecore, super pecore e pecore clonate

Nessun altro gioco ti permette di lanciare una pecora esplosiva che corre e poi decolla.


Asino di cemento

Il re incontrastato. Cadeva dall’alto, rimbalzava, distruggeva tutto e scavava nel terreno come una trivella indemoniata. Un’arma mitologica, nata da un trauma infantile dell’autore del gioco.


La granata sacra

Alleluiaaaaaaa! Chi l’ha usata almeno una volta sa che l’effetto sonoro è parte integrante del trauma.


ATTACCHI aereI

Attacco aereo, napalm, attacco postale, bombardamento a tappeto di Mike… ogni volta che piovevano missili dall’alto, la mappa cambiava geografia in tre secondi.


Armi assurde e rare

La Vecchia Signora che brontola mentre cammina, il vaso Ming inestimabile, devastante come una collezione d’antiquariato in rivolta, la mucca pazza, il proiettile magico di Patsy, infallibile… tranne quando non lo è. Che dire? Una gioia!


Movimenti, strumenti e genialate varie

Non di sole esplosioni vive il verme. La corda ninja era poesia: oscillare, volare, saltare mine e atterrare con stile. Il bungee ti salvava la pelle nei momenti più disperati. Il paracadute ti faceva planare come un angelo vendicatore e il teletrasporto… beh, serviva solo quando eri senza speranza. Ogni strumento era un’opportunità per inventarsi qualcosa di epico… o morire nel modo più stupido possibile.


Partite memorabili e multiplayer senza pietà

Tra alleanze temporanee, tradimenti improvvisi e vendette personali, il multiplayer di Worms era un teatro della crudeltà umana. Un tutti contro tutti dove nessuno usciva con la coscienza pulita. E se cadeva una cassa in un punto strategico? Apriti cielo: la lotta diventava una corsa disperata.


Musiche, atmosfera e nostalgia pura

La colonna sonora composta da Bjorn Lynne/Dr. Awesome è ancora oggi una piccola gemma. Atmosfere rilassate, melodie che entrano in testa e ti riportano subito a quei pomeriggi anni ’90 davanti al monitor CRT.


Perché Worms è immortale

Perché è semplice ma profondo, perché è idiota ma geniale, perché nessun altro gioco ti permette di lanciare una vecchietta esplosiva, una pecora volante o un asino di cemento. Siamo tutti concordi sul dire che Worms 2 sia uno dei giochi invecchiati meglio di sempre. Lo reinstalli dopo vent’anni e ritrovi subito lo stesso gusto, come riaprire una birra con il tappo a strappo.


Chiudo la birra e vi saluto

E se la ricetta per la serata ideale è birra, amici e Worms 2, quella per una chiusura ideale si riassume in una sola frase: invecchiare è brutto, ma l’alternativa è peggio!

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