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Senza Pelix sulla pinta (boccale 2 di 3)


Ciao a tutti amici umarelli! Oggi vi porto dietro alle pinte dell’ottava puntata di Birra e Pixel, il mio podbar virtuale dove si spilla birra digitale e si chiacchiera di videogiochi, retrocomputing e storie di vita vissuta. Siete sempre di più e vi ringrazio: è la vostra passione che ci dà la carica per continuare! Ed oggi è tornato a trovarci il mitico Super Marius, per un altro sorso della nostra lunga intervista suddivisa in tre boccali.



L’arrivo di Super Marius

Marius è uno di quei personaggi che ti fanno venire voglia di ascoltare storie per ore. Oggi ci racconta il suo viaggio nel mondo dell’informatica, dagli albori fino ai giorni nostri. E vi assicuro che ne ha viste di tutti i colori!


Storia informatica di Marius: gli inizi e le schede perforate

Marius ci porta indietro nel tempo, quando programmava con calcolatrici scientifiche e schede perforate. Parliamo della fine degli anni ’70, quando digitare seno, coseno e tangente su una Aristo M75 era già un’esperienza incredibile per un ragazzino. Le schede perforate? Le ha viste e usate davvero!


L’epoca del Commodore 64 e le prime creazioni

Poi arriva il mitico Commodore 64. Mentre molti lo usavano solo per giocare, Marius iniziava a creare: programmi, giochi, avventure testuali. Il suo divertimento era proprio quello di costruire, più che giocare.


Avventure testuali e giochi programmati

Le avventure testuali sono state una vera passione. Marius ha ricreato giochi come “Il Signore di Blackwood” e “La Macchina del Tempo”, alcuni dei quali ancora oggi si possono trovare online e giocare con emulatori del C64.


Esperienze universitarie e tesi con PDP 11

All’università, Marius si è trovato a programmare su macchine a schede perforate e poi su PDP 11. La sua tesi? Ricostruzione tridimensionale da molteplici viste esterne, con una scheda grafica Matrox 512x512 a quattro colori. Un lavoro pionieristico per l’epoca!


Ricostruzione tridimensionale e stereoscopia

Il progetto di tesi prevedeva la ricostruzione di oggetti tridimensionali usando due telecamere, simulando la visione stereo umana. Un approccio filosofico e tecnico insieme, ispirato anche a Michelangelo: la statua è già nel blocco di marmo, basta togliere il superfluo.


Hardware e musica sul Commodore 64

Il Commodore 64 non era solo programmazione: il chip SID per la sintesi musicale era una meraviglia. Tre canali indipendenti, suoni orchestrali, e la possibilità di creare vere e proprie colonne sonore per i giochi.


Programmazione e apprendimento senza Internet

All’epoca non c’era Internet, pochi testi e tanta sperimentazione. Marius imparava programmando direttamente sulle macchine, partendo dal linguaggio macchina fino ad arrivare al C, passando per il Pascal (che a dire il vero non gli è mai piaciuto troppo).


Sistemi di trasporto e bagagli a Fiumicino

Nel lavoro, Marius si è occupato di automazione e sistemi di trasporto, come la gestione dei bagagli a Fiumicino. Ha progettato interfacce e sistemi che ancora oggi fanno funzionare centinaia di terminali.


Lavoro in Leonardo e automazione civile

Dal 1999 si dedica ai trasporti e all’automazione civile in Leonardo, azienda spesso associata solo al militare, ma che in realtà ha una vasta componente civile. Un piccolo spot per ricordare che la tecnologia serve anche (e soprattutto) alla società.


Esperienze con World of Warcraft e bot automatici

Non poteva mancare una parentesi su World of Warcraft: Marius ha persino programmato un bot per automatizzare il farming, studiando pixel e coordinate sullo schermo. Un vero hacker del gioco!


Siti web personali e scolastici

Negli anni ’90 e 2000, Marius si è divertito a creare siti web, sia personali che per amici e scuole. Dai primi esperimenti con i tool Microsoft fino all’HTML5 e alle animazioni in Flash.


Siti in Flash e universo Star Wars

Uno dei suoi siti più spettacolari era ispirato all’universo di Star Wars, con effetti di teletrasporto tra pianeti e colonne sonore di sottofondo. Un viaggio interattivo tra scienza, fantasia e cinema.


Flatlandia e le extra dimensioni

Tra i temi preferiti di Marius c’è anche Flatlandia e la difficoltà di immaginare spazi a quattro dimensioni. Un argomento che collega matematica, filosofia e fantascienza.


Conclusioni e saluti finali

E così si conclude questa ottava pintata di Birra e Pixel. Ringrazio ancora Supermarius per aver condiviso con noi le sue storie e vi do appuntamento alla prossima pintata, ricordandovi sempre che: invecchiare è brutto, ma l’alternativa è peggio.

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