Rez/Rez Infinite
- birraepixel
- 24 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 26 gen
Ciao a tutti amici umarelli, sono crazyjimmy Ciao a tutti amici umarelli! Sono Crazy Jimmy ed oggi vi porto in un viaggio speciale, tra musica, pixel e ricordi, insieme a ospiti d’eccezione e tante curiosità dal mondo dei videogiochi. Questa pintata rappresenta il seguito musicale della nostra famosa “Note di malto e armonia di sapori”. E chi meglio di Fabiano De Masi e Tora Saltalungo potevano accompagnarmi in questa avventura?

Rez: Un Viaggio Sinestetico
Oggi parliamo di Rez, un titolo che ha segnato la storia dei giochi musicali. Sviluppato da Tetsuya Mizuguchi, Rez nasce dall’ispirazione di una street parade a Zurigo, dove musica, luci e persone si fondevano in un’esperienza unica. Da quel momento, Mizuguchi ha deciso di dedicarsi solo a giochi ritmici, fondando la United Game Artists e successivamente, Q Entertainment. Rez è il suo capolavoro, un vero viaggio sinestetico dove suoni e colori si intrecciano fino a confondersi.
la Sinestesia nei Videogiochi
La sinestesia è quando i sensi si fondono: il suono diventa colore, il colore diventa suono. In Rez, questa fusione è totale: ogni azione del giocatore modifica la colonna sonora e gli effetti visivi, creando un’esperienza immersiva che coinvolge vista, udito e, grazie a particolari accessori, anche il tatto. Non è facile spiegare a parole cosa si prova, bisogna viverlo!
Meccaniche di Gioco e Evoluzione
Rez è uno sparatutto su binari, simile a Panzer Dragoon, dove si controlla un mirino per colpire nemici e virus digitali. Il gameplay è semplice ma diventa subito frenetico: bisogna memorizzare i pattern dei nemici, scegliere la sequenza giusta per colpirli e andare a ritmo con la musica. L’avatar evolve raccogliendo nodi energetici, passando da wireframe a una sfera di energia, aumentando potenza e velocità dei colpi.
Musica, Livelli e Boss
Ogni area di Rez ha una propria traccia musicale che si arricchisce man mano che si avanza. Alla fine di ogni livello ci aspetta un boss, con pattern unici e una colonna sonora che raggiunge il climax. La modalità di gioco include anche l’overdrive, una sorta di smart bomb che aiuta nei momenti più difficili e diverse modalità come Travelling, Punteggio e Beyond, per chi vuole esplorare ogni aspetto del gioco.
Esperienza Personale e Consigli
Tora ha scoperto Rez quasi per caso, come spesso succedeva ai tempi delle riviste e dei cestoni nei negozi di videogiochi. L’ha giocato su PlayStation 2, ma oggi esistono versioni per VR che portano l’esperienza a un livello superiore, con feedback aptico su controller e visore. Il suo consiglio? Giocarlo con un buon impianto stereo o delle cuffie di qualità: la musica è parte integrante dell’esperienza!
Colonna Sonora e Impatto Visivo
Le sue tracce preferite sono la prima e la quarta, “Rocky Sponge”, che raggiunge una complessità incredibile durante lo scontro con il boss finale. Ogni area ha un colore dominante che la rende riconoscibile anche a colpo d’occhio: arancione, blu, verde, viola e bianco, a rappresentare la summa di tutti i colori.
Un Gioco di Nicchia, ma Indimenticabile
Rez non è un gioco per tutti: bisogna amare la musica elettronica e i rail shooter, ma chi si lascia coinvolgere ne rimane segnato. È un titolo di nicchia, ma chi lo ama lo fa profondamente, tanto da acquistarlo più volte e sognarlo di notte. La colonna sonora è ancora oggi una delle preferite del nostro ospite, che continua ad ascoltarla anche fuori dal gioco.
Saluti e Riflessioni Finali
Per quanto mi riguarda spero che questo viaggio tra musica, pixel e sinestesia vi abbia incuriosito e magari spinto a provare Rez e ascoltare la pintata. E stavolta voglio congedarmi con un saluto sinestetico: il grigio è brutto, ma il mogano è peggio!





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