Quanti giga alla Pinta?
- birraepixel
- 9 ago 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Ciao a tutti amici umarelli! Sono crazyjimmy ed oggi vi porto dietro alle pinte della decima pintata di "Birra e Pixel". Siamo arrivati a quota dieci, un traguardo che mai avrei immaginato quando tutto è iniziato quasi per caso, da un commento su un gruppo Facebook. Eppure, tra una birra digitale e ospiti eccezionali, il format è cresciuto, mantenendo sempre i suoi punti fermi: passione, ironia e tanta voglia di condividere storie di videogiochi e tecnologia.

Il podbar apre le porte a Massimo Quantigiga
Il crazy's si è confermato un vero e proprio podar di tendenza ed oltre all'immancabile Fabiano De Masi ho avuto l'onore di accogliere Massimo "Quanti Giga" Belardi, membro del Vintage People Network e anima del Museo del Calcolatore di Prato. Tra battute, richieste di numeri di carte di credito (ovviamente scherzando!) e brindisi virtuali, l'atmosfera si è scaldata subito. Fabiano, con la sua ironia, e Massimo, con la sua esperienza, hanno reso la pintata unica.
Tradizioni e domande scomode
Al crazy's c'è una tradizione: mettere sotto torchio l'ospite con domande a sorpresa. Massimo ha risposto con la sua solita verve, raccontando della sua routine mattutina da trekker e della passione per l'improvvisazione, sia nella vita che nei podcast. Nessuno script, solo spontaneità e voglia di divertirsi, anche a costo di qualche "crash" di troppo. Perché, come dice lui, riuscire a fare male tutto è un talento raro
Il Museo del Calcolatore di Prato e la storia della tecnologia
Uno dei momenti più affascinanti della serata è stato il racconto di Massimo sul Museo del Calcolatore di Prato. Spiegare a chi non conosce la storia degli strumenti di calcolo, cosa significhi "meccanico" e quanto fosse complesso lavorare senza elettricità è una vera missione. Il museo non è solo una collezione di oggetti, ma un ponte tra generazioni, un modo per trasmettere la passione e la consapevolezza che la tecnologia di oggi nasce da intuizioni geniali di ieri, come quella di Charles Babbage.
Hardware, software e guerre di formati
Non poteva mancare una riflessione sulle guerre tecnologiche: CP/M contro DOS, Betamax contro VHS, Spectrum contro Commodore 64. Massimo ci ha ricordato che spesso non vince il migliore tecnicamente, ma chi sa vendere meglio la propria idea. E che dietro ogni sistema operativo, ogni macchina, c'è una storia fatta di scelte, incontri e, a volte, occasioni mancate. La tecnologia evolve, ma la curiosità e la voglia di sperimentare restano.
Retrogaming: tra nostalgia e critica
Abbiamo parlato di retrogaming, di recensioni ai giochi del passato e di quanto sia inutile giudicare con gli occhi di oggi ciò che è nato in un altro contesto. I videogiochi, come il cinema, hanno una grammatica che evolve. Giochi come "Last Ninja", "Project Firestar" o "Impossible Mission" sono figli del loro tempo, e vanno compresi e apprezzati per quello che hanno rappresentato. La vera sfida è mantenere viva la curiosità e la voglia di capire come siamo arrivati fino a qui.
VR, console e nuove frontiere del gaming
Non poteva mancare una parentesi sulle nuove tecnologie: VR, Steam Deck, PlayStation Portal. Abbiamo discusso di quanto sia cambiato il modo di giocare, delle differenze tra hardware e della "sciccheria" di certi dispositivi. Ma alla fine, che sia per sfizio o per vera passione, ciò che conta è divertirsi e trovare il proprio modo di vivere il gaming, senza pregiudizi.
Conclusione: tra birre, musei e futuro
La chiaccherata si è chiusa al solito con un brindisi virtuale e la promessa di ritrovarci ancora, magari per una pintata a tema birra artigianale. E come dico sempre, invecchiare è brutto, ma l'alternativa è peggio.





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