Tekken
- birraepixel
- 1 nov 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 30 gen
Ciao a tutti amici umarelli! Sono crazyjimmy ed oggi continuiamo il ciclo dedicato ai vizi capitali, concentrandoci sull’ira, ma declinata in chiave videoludica e ironica. Vi porto in un viaggio tra ricordi, joystick consumati e tante risate, raccontandovi la mia esperienza e quella dei miei ospiti con il mondo dei picchiaduro, con un focus speciale su Tekken.
Ad accompagnarmi ci sono Fabiano De Masi, l’uomo dei continui infiniti e il gradito ritorno di Tora Saltalungo, che ci accoglie nella sua “cucina” virtuale. Tra battute, aneddoti e qualche off topic, la serata si preannuncia ricca di azione e divertimento.

Tekken
La saga videoludica protagonista di oggi è quella di Tekken, che ha segnato un’epoca nei picchiaduro. Tora ci racconta come ha scoperto la serie, partendo dal secondo capitolo in sala giochi e poi su PlayStation, dove sono nate infinite sfide tra amici.
Io, invece, confesso di averci giocato veramente poco, complice il mio amore per le console a 16 bit e la mia successiva migrazione verso il PC. E le poche volte che ci ho provato, prendevo sempre sonore batoste, soprattutto contro chi sapeva usare Paul!
Le origini della saga
Tekken nasce da Namco (oggi Bandai Namco), con i primi due capitoli prodotti da Seiichi Ishii e poi la direzione passata a Harada. La serie si contraddistingue per l’innovazione nei comandi: quattro tasti, uno per ogni arto, che permettono combo lunghe e spettacolari.
Differenze con Street Fighter II
Rispetto a Street Fighter II, Tekken introduce una nuova modalità di gioco, con movimenti tridimensionali e una gestione degli attacchi più strategica e dal terzo capitolo in poi, il 3D diventa parte integrante del gameplay.
Evoluzione della grafica 3D
Il salto grafico è notevole: dal secondo capitolo, alcuni personaggi possono già muoversi sull’asse verticale, ma è con Tekken 3 che il 3D esplode, offrendo nuove possibilità tattiche e animazioni più varie.
Virtua Fighter e gli altri concorrenti
Non possiamo non citare Virtua Fighter, il primo vero picchiaduro 3D e altre IP concorrenti come Dead or Alive, Soul Edge e Mortal Kombat. Ognuno con le sue peculiarità, ma Tekken rimane unico per la sua ironia e varietà di personaggi.
La lore di Tekken: il ruolo dell'ira
La trama di Tekken è un mix di storie assurde e rivalità familiari, soprattutto tra i Mishima. Dal primo capitolo, dove Kazuya uccide il padre Heihachi, fino agli sviluppi più recenti, la rabbia è il filo conduttore che lega tutti i personaggi. Ogni combattente ha un motivo per essere arrabbiato: Nina litiga con la sorella per una scarpa, Paul e Marshall Law si contendono i soldi per un ristorante e persino gli animali hanno le loro faide. Le storie sono volutamente demenziali, ma è proprio questo il bello, almeno secondo Tora!
I tornei tra amici
I tornei tra amici sono il cuore pulsante dei ricordi legati a Tekken. Sabato sera, birrette e PlayStation: si giocava fino a notte fonda, tra sfide epiche e pad consumati dal sudore. Un elemento fondamentale era il joypad: chi arrivava ospite spesso si ritrovava con il pad di seconda scelta, magari un Atomic un po’ scassato, ma alla fine l’importante era divertirsi insieme.
Evoluzione della saga di Tekken
Dal primo al terzo capitolo, la serie si evolve mantenendo la sua identità. Tekken Tag Tournament introduce nuove modalità, mentre con Tekken 6 e 7 arriva la meccanica del juggling, che cambia radicalmente il modo di combattere.
Tekken 8: novità e impressioni
Con Tekken 8, la saga si rinnova ancora: il gameplay diventa più aggressivo e bilanciato, grazie alla nuova meccanica dell’heat wave. Secondo Tora, è il capitolo più divertente degli ultimi anni.
Ti porto nel cuore...
Il cast di Tekken è volutamente trash e sopra le righe: panda, orsi, dinosauri e personaggi improbabili rendono ogni partita imprevedibile e divertente.
Ognuno di noi ha i suoi personaggi del cuore: Tora ama Xiaoyu e Nina, ma non disdegna Paul e Kazuya quando vuole fare sul serio. Io, invece, sono sempre stato affezionato a Chun Li di Street Fighter II, ma ammetto che Tekken offre una varietà incredibile e simpatizzo per Law.
Conclusioni e saluti
Se siete alle prime armi, il consiglio di Tora è quello di partire con Eddie Gordo, perfetto per chi preme i tasti a caso. Ma la vera chiave per migliorare è imparare le distanze e conoscere i propri personaggi. Per chi vuole iniziare oggi, Tekken 3 emulato è ancora attualissimo, mentre Tekken 8 rappresenta il top per chi cerca un’esperienza moderna e competitiva. Per apprezzare Tekken bisogna investirci un po’ di tempo, ma il divertimento è assicurato. Se poi amate il trash, il consiglio è quello di cercare su YouTube i filmati di fine storia dei vari personaggi: sono delle vere chicche! Per quanto mi riguarda spero anche oggi di aver stimolato la vostra curiosità, pertanto mi congedo ricordandovi sempre che... invecchiare è brutto, ma l'alternativa è peggio!





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