Non si beve durante il turno!
- birraepixel
- 17 apr 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Ciao a tutti amici umarelli, sono crazyjimmy ed oggi vi porto con me in un viaggio tra pixel, birre e ricordi videoludici. Nel nostro podbar virtuale, tra battute e citazioni, si respira quell’aria da sala giochi di una volta. Oggi con me ci sono Fabiano De Masi, esperto di retrogaming e compagno di mille discussioni e un ospite speciale: Ace, podcaster e anima dell’Enciclopedia dei Videogiochi. Tra una battuta e l’altra, ci prepariamo a parlare di videogiochi una pinta alla volta, con la leggerezza e la passione che ci contraddistinguono.

Ace e la nascita dell’Enciclopedia dei Videogiochi
Ace, al secolo Alessandro, ci racconta la sua avventura nel mondo del podcasting. Dal 2019, insieme al fratello Marco (Hyuga), porta avanti l’Enciclopedia dei Videogiochi: ogni settimana un nuovo titolo, tra retrogame e novità, spiegato con semplicità e passione anche a chi si avvicina per la prima volta a questo universo. Il primo episodio? Dedicato a Metal Slug, il gioco che li ha uniti fin da piccoli e che è diventato una tradizione per ogni inizio stagione.
Il format e la varietà degli episodi
Con oltre 270 puntate ufficiali e più di 200 editoriali, l’Enciclopedia dei Videogiochi ha esplorato case di sviluppo, storie di videogiocatori e approfondimenti di ogni genere. Quest’anno, in particolare, Ace si è dedicato alle interviste, scoprendo quanto ogni videogiocatore abbia un legame unico con i propri giochi preferiti, spesso legato a momenti e persone speciali della propria vita.
Donne e protagoniste nei videogiochi
Parlando di personaggi femminili, emerge come spesso figure come Eri Kasamoto di Metal Slug siano poco citate rispetto a icone come Lara Croft o Samus. Eppure, la storia dei videogiochi è ricca di protagoniste forti, come Kissy di Baraduke, che ha preceduto persino Samus come eroina.
I primi passi nel mondo videoludico
Ace ci racconta i suoi primi ricordi: dall’Intellivision all’Amiga 500, passando per Shark Shark e Bump and Jump. Ogni console e ogni gioco rappresentano un tassello della sua crescita, con un’attenzione particolare ai giochi strategici a turni, una passione nata grazie agli scacchi insegnati dal padre.
La passione per i giochi strategici a turni
Il fascino degli strategici a turni nasce dalla possibilità di pensare, pianificare e vivere ogni partita come una storia. Ace ama i giochi dove il tempo è gestito dal giocatore, come Civilization, XCOM e i tattici su griglia. Ogni partita è un racconto, ogni unità può diventare un personaggio a cui affezionarsi, proprio come accade negli scacchi.
Caratteristiche dei giochi strategici a turni
Per chi si avvicina a questo genere, Ace spiega che la caratteristica principale è l’alternanza dei turni tra giocatori (o tra giocatore e computer), spesso su una griglia. Le azioni sono pianificate, le unità si muovono e attaccano secondo regole precise e la componente strategica è fondamentale. Non sempre si tratta di guerra: esistono anche giochi di strategia commerciale o ispirati ai giochi da tavolo.
ricordi lehati a giochi iconici
Si passa da XCOM, che ha segnato l’inizio della passione di Ace per il genere, a Populous, Myth: History in the Making, Powermonger, North & South, Battle Chess e tanti altri classici Amiga. Ogni titolo è l’occasione per ricordare aneddoti, citazioni pop (come quella dei Monty Python in Battle Chess) e momenti di pura nostalgia.
Affezionarsi alle unità e vivere storie nei giochi
Una delle magie degli strategici a turni è la possibilità di affezionarsi alle proprie unità, dare loro un nome e vivere con pathos ogni missione. Ace racconta come in XCOM i soldati diventino veri e propri protagonisti, e come la perdita di uno di loro possa influenzare l’andamento della partita e le emozioni del giocatore.
Differenze tra Fire Emblem e Advance Wars
Ace spiega la differenza tra giochi come Fire Emblem, dove ogni unità ha una storia e il permadeath può cambiare il corso degli eventi, e Advance Wars, più orientato alla produzione di massa e alla tattica pura. Due approcci diversi, ma entrambi affascinanti per chi ama la strategia.
Gestione del tempo e delle scelte
Uno degli aspetti più discussi è la gestione del tempo: giochi come Civilization possono “rubare” ore senza che ce ne accorgiamo. Ace consiglia di fermarsi quando si è stanchi, per evitare scelte sbagliate e di non abusare dei salvataggi per correggere gli errori: meglio accettare le conseguenze e ricominciare, imparando dai propri sbagli.
Magic: The Gathering e i giochi di carte digitali
Non poteva mancare una parentesi sui giochi di carte: Magic: The Gathering, in particolare nella versione Shandalar, è stato un punto di riferimento per Ace, che consiglia anche la versione moderna Magic: The Gathering Forge Adventure. Il deck building e la componente RPG rendono questi giochi unici e coinvolgenti.
Aneddoti e partite memorabili
Ace condivide alcuni aneddoti, come la scoperta di Vandal Hearts grazie a un ospite del podcast e il piacere di preparare le puntate giocando insieme agli ospiti. Ogni partita è un’occasione per scoprire nuovi titoli e vivere emozioni sempre diverse.
Pianificazione nei giochi e nella vita reale
Alla domanda se la pianificazione nei giochi si rifletta nella vita reale, Ace risponde che il suo lato professionale è molto organizzato, ma ama anche la creatività e l’improvvisazione, soprattutto grazie al teatro. La chiave è bilanciare preparazione e spontaneità, sia nel podcast che nella vita.
A chi consigliare i giochi strategici a turni
Ace suggerisce questo genere a chi ama le storie corali, la riflessione e la profondità. Gli strategici a turni sono perfetti per chi vuole prendersi il proprio tempo, affrontare sfide complesse e scoprire come ragiona davvero.
Consigli per chi inizia
Per chi è a digiuno di strategici a turni, Ace consiglia il remake di XCOM del 2012, molto user friendly, oppure la trilogia di Banner Saga, che permette di portare avanti la propria storia attraverso più giochi. Sono titoli che guidano il giocatore e lo introducono gradualmente alle meccaniche del genere.
Saluti finali
Altra pintata ricca ed interessante, con un ospite di rilievo. E a me non resta che salutarvi ricordandovi sempre che... invecchiare è brutto, ma l'alternativa è peggio.





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