LEGO e videogiochi: incastro perfetto
- birraepixel
- 31 lug
- Tempo di lettura: 5 min
Ciao a tutti amici umarelli, sono crazyjimmy e lo devo ammettere, ci sono argomenti che riescono a mettere d'accordo praticamente tutti e LEGO e videogiochi sono sicuramente tra questi. In questa pintata ho avuto il piacere di chiacchierare con Papà Boomer e Gaia, due ospiti che rappresentano perfettamente il legame tra generazioni diverse accomunate dalla stessa passione per i mattoncini danesi. E così, tra aneddoti, ricordi d'infanzia e collezioni moderne, siamo partiti dai primi Duplo, dai set Frozen e LEGO Friends, fino ad arrivare alle costruzioni più complesse, esplicitamente dedicate ai collezionisti.

I ricordi dei LEGO di una volta
Come spesso accade quando si parla di LEGO, la conversazione si è trasformata rapidamente in un viaggio nei ricordi e così ne ho approfittato raccontando dei miei set medievali, delle monorotaie spaziali e di quei mitici contenitori pieni di mattoncini sfusi che ogni bambino degli anni Ottanta e Novanta custodiva gelosamente. Poi Papà Boomer ha condiviso la sua passione per le linee Castle, Pirati e Space, ricordando quanto fossero importanti i cataloghi LEGO dell'epoca. E così abbiamo discusso di come quelle scatole non mostrassero soltanto i prodotti, ma raccontassero anche delle vere e proprie storie: definivano alleanze, rivalità tra fazioni e soprattutto alimentavano la fantasia di intere generazioni.
Da LEGO Island ai set dedicati ai videogiochi
Questa lunga digressione ci ha portato a fare un rapido salto nel passato videoludico della stessa LEGO ed il primo videogioco ufficiale ricordato durante la chiacchierata è stato LEGO Island, uscito nel 1997 per PC. E da lì il passo è stato breve, proprio perché negli ultimi anni, la LEGO ha deciso di rendere omaggio a un altro aspetto della cultura pop: le console che hanno fatto la storia e così dal 2020 in poi abbiamo assistito all'arrivo di set da collezione che riproducono alcune dei sistemi di gioco più iconici del mondo videoludico.
Atari 2600: l'inizio di tutto
Il primo grande omaggio è stato dedicato all'Atari 2600. Questo set Icons riproduce fedelmente la celebre console, caratterizzata dall'inconfondibile pannello effetto legno, incredibilmente ricostruito utilizzando mattoncini di diversi colori, invece di semplici adesivi. E già questo fa capire quanto grande sia la cura per i dettagli: il joystick utilizza componenti interni che restituiscono una sensazione realistica durante i movimenti, mentre all'interno della console trovano spazio piccoli diorami dedicati ad alcuni giochi storici come Adventure, Asteroids e Centipede. A completare il tutto c'è una scena ambientata negli anni Settanta che mostra un giovane giocatore davanti a un televisore a tubo catodico, insomma, un vero tuffo nel passato.
Pac-Man e il fascino delle sale giochi
Se l'Atari rappresenta la nascita del videogioco domestico, Pac-Man è uno dei simboli assoluti dell'epoca d'oro delle sale giochi ed il set LEGO a lui dedicato non si limita a riprodurre il celebre cabinato arcade, ma racchiude al suo interno un piccolo diorama che ricrea l'atmosfera delle sale giochi di una volta. I meccanismi interni sono un capolavoro di ingegneria, con tanto di manovella consente inoltre di animare il movimento di Pac-Man e dei fantasmini presenti sul display. Che dire, è uno di quei modelli che riescono a trasmettere perfettamente la magia delle monetine inserite nella gettoniere dei cabinati durante le sfide all'Hi-Score.
Il cabinato arcade universale
Sempre restando in tema arcade, abbiamo parlato anche di un altro set dedicato ai cabinati, con un set che riproduceva un cabinato arcade generico, ispirato a Space Invaders. Anche qui dettagli incredibili e nonostante le dimensioni ridotte, il mobile ospita al suo interno una stanza che rappresenta l'universo nerd degli anni Novanta con tanti dettagli e riferimenti a temi storici LEGO come Classic Space e Ninjago, dimostrando ancora una volta quanto i designer amino nascondere easter egg nelle loro creazioni.
Nintendo NES: la console che ha rilanciato il settore
Un altro iconico set è sicuramente quello dedicato al Nintendo Entertainment System e qui LEGO ancora una volta si è superata, riproducendo oltre alla console e controller, anche un televisore a tubo catodico animato che mostra una scena di Super Mario Bros! Attivando un meccanismo è possibile far avanzare l'idraulico baffuto attraverso il livello, creando un effetto dinamico davvero sorprendente. Anche il meccanismo di inserimento della cartuccia è stato riprodotto con grande fedeltà e la voglia di soffiarci prima di inserirla nel vano è forte! Insomma, per chi è cresciuto negli anni Ottanta e Novanta, questo set rappresenta molto più di un semplice oggetto da esposizione: è una macchina del tempo fatta di mattoncini.
La guerra tra Nintendo e SEGA
E parlando di NES era inevitabile ricordare la storica rivalità tra Nintendo e SEGA. Erano gli anni in cui le due aziende si contendevano il mercato attraverso campagne pubblicitarie aggressive e mascotte riconoscibili in tutto il mondo ed il nostro Papà Boomer ha ricordato come il Mega Drive, tecnologicamente superiore, mostrasse i muscoli mettendo in risalto gli aspetti tecnici, mentre Nintendo dal canto suo puntava sulla forza delle proprie saghe e su una comunicazione capace di conquistare sia le famiglie che il grande pubblico.
I set dedicati al SEGA Mega Drive e il ritorno di Sonic
Ma LEGO ha celebrato anche il mondo SEGA, con un piccolo set dedicato all'iconico controller a forma di croissant del Mega Drive, spedito in regalo a tutti quelli che avessero superato una certa soglia di spesa nel loro store ufficiale. Anche qui non mancano le sorprese ed il modello nasconde al suo interno un quadretto ispirato a Sonic, che risulta estremamente fedele all'originale. E l'uscita del controller ha anticipato di un anno l'uscita del set che riproduce la console stessa, stavolta in scala ridotta, accompagnata da una cartuccia di Sonic e da alcuni piccoli dettagli nascosti all'interno della struttura.
Il Nintendo Game Boy
Tra tutti i modelli citati durante la pintata, il Game Boy è probabilmente quello che più impressiona per la somiglianza con la sua controparte reale. La scala è quasi uno a uno e LEGO è riuscita a riprodurre la console portatile di casa Nintendo con una fedeltà che ha dell'incredibile. Sono addirittura presenti le cartucce dedicate a Super Mario Land e The Legend of Zelda, che possono essere realmente inserite nello slot, con alcuni dettagli nascosti che richiamano addirittura i componenti interni della macchina originale. E questo è senza ombra di dubbio uno di quei set che fanno sorridere chiunque abbia passato ore e ore davanti allo schermo monocromatico di questa piccola console.
La console portatile Creator 3 in 1
L'ultimo set su cui abbiamo chiacchierato, appartiene invece alla linea Creator 3 in 1 e qui ci troviamo dinanzi ad una reinterpretazione generica del mondo videoludico, con forme che ricordano vagamente la prima Nintendo Switch. Oltre alla console portatile, con gli stessi pezzi è possibile costruire anche un PC vintage o un cabinato arcade. Una storica filosofia della casa danese, che resta ancora una volta fedele alle proprie origini, quando sulle confezioni LEGO, venivano mostrati risultati alternativi, realizzabili usando la propria fantasia.
Perché questi set funzionano così bene
La forza di queste creazioni sta nei ricordi che ci riportano subito alla mente. Ogni console, ogni joystick, controller e cartuccia, raccontano una storia fatta di pomeriggi passati a giocare, di sogni coltivati osservando cataloghi e pubblicità e di momenti condivisi con amici e familiari. LEGO è riuscita a trasformare quei ricordi in modelli da costruire ed esporre, creando un ponte perfetto tra il mondo dei mattoncini e quello dei videogiochi. E forse è proprio questo il motivo per cui questi set riescono a conquistare tanto le vecchie quanto le nuove generazioni. E purtroppo solo i mattoncini danesi sono immortali, pertanto mi tocca ancora una volta ricordarvi che... invecchiare è brutto, ma l'alternativa è peggio!





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