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Katia, posso spiegare... dietro alle pinte di Arcade Story e Videogame Hunters


Ciao a tutti amici umarelli, sono il vostro sconsiderato crazyjimmy e questa volta ho deciso di sparigliare le coppie: per intervistare una grande donna, mi sono fatto affiancare da un grande uomo, anzi, un Omone! Simone Guidi, storica voce di Atariteca Podcast e fondatore dei Vintage People Network. Simone ci racconta subito del suo passato da bagnino e del suo presente da divulgatore di storia e cultura retroludica. Ma la vera protagonista di oggi è Katia Savegnago, la first lady di Arcade Story.



L'incontro con Antonio

Katia ci racconta con ironia e sincerità come è iniziata la sua storia con Antonio. Tutto è nato da un’uscita a quattro, organizzata da un’amica. Nessuno dei due pensava che sarebbe durata più di una settimana e invece sono passati trentacinque anni! Un inizio scettico, ma pieno di simpatia e complicità, che ancora oggi fa sorridere entrambi.


Videogiochi e vita di coppia

Nel loro rapporto, i videogiochi hanno sempre avuto un ruolo importante, anche se Katia ammette di non essere mai stata una vera gamer. Da studentessa, passava i pomeriggi a guardare Antonio e i suoi amici giocare con computer e cabinati, mentre lei si cimentava solo con qualche solitario o con il flipper, rigorosamente in società con Antonio. I pulsanti per lei sono tutti uguali, il joystick fa sempre la stessa cosa, e Street Fighter si gioca schiacciando tutto a caso!


Ricordi di hardware e console

Katia ricorda con affetto i pomeriggi passati tra bar e sale giochi, le prime console, i floppy e le cassettine. Il Game Boy, in particolare, è una reliquia sacra che non ha mai voluto prestare ad Antonio, nemmeno per farlo autografare a Lucca. Per lei, il valore degli oggetti personali è qualcosa di intoccabile.


Eventi, cosplay e Pac-Man

Antonio è famoso anche per il suo completo di Pac-Man, che Katia ha nascosto più volte in giro per casa. Gli uomini, si sa, non trovano mai niente! E tra eventi, cosplay e fiere, la vita di coppia si arricchisce di aneddoti e situazioni esilaranti, come la versione femminile del tailleur di Pac-Man indossata da un’amica coraggiosa.


Differenze di carattere

Con Katia ci ritroviamo spesso a parlare delle differenze tra persone più serie e persone più scanzonate. In una coppia ci vuole equilibrio: due pazzi sarebbero un disastro, due seri una noia mortale. Anche Antonio subisce Katia, non è solo lei a subire la passione di lui per i videogiochi!


La nascita di Arcade Story

Katia ci racconta la nascita di Arcade Story dal suo punto di vista. Tutto è iniziato quasi per caso, raccontando ai figli le storie dei flipper e dei giochi di una volta. Antonio ha iniziato a collezionare cabinati, fino a prendere un magazzino e trasformare la passione in un vero lavoro. Katia si ritrova spesso a gestire la parte organizzativa, mentre Antonio si dedica anima e corpo ai suoi videogiochi.


Antonio in TV e il dietro le quinte

Vedere Antonio in TV su DMAX è stato strano all’inizio, ma ormai è diventata la normalità. Katia ci svela qualche retroscena delle riprese: ore e ore di girato condensate in pochi minuti, senza copioni, solo la realtà di quello che succedeva davvero. E poi ci sono le fiere, gli autografi, i bambini che non vogliono più lavarsi le mani dopo aver incontrato Antonio!


LE crisi SFIORATE e il valore degli oggetti

Non sono mancati i momenti di crisi sfiorata, come quando Katia ha scoperto il magazzino pieno di cabinati mentre lei sognava di cambiare casa. O quando ha fatto vendere ad Antonio il flipper “Farfalla” perché la voce registrata la faceva impazzire. Per Katia, il Game Boy resta intoccabile, mentre Antonio presta tutto a tutti, dal trapano alla bicicletta.


Dinamiche di coppia e caos creativo

Antonio è un agente del caos: prende, lascia in giro, dimentica dove mette le cose. Katia tiene tutto sotto sequestro per evitare che sparisca anche l’aspirapolvere! Ma alla fine, in una coppia, si trova sempre un equilibrio tra chi condivide tutto e chi non presta nemmeno una matita.


L’entourage di Arcade Story

Katia ha conosciuto tutti i personaggi che ruotano intorno ad Arcade Story: Mike, Domenico, Andrea, Michele, Jess, Carlo e Federico. Ognuno con le sue peculiarità, le sue battute e il suo modo di portare buonumore e caos creativo nel gruppo.


Saluti e chiusura

Ed è così che siamo arrivati alla fine di questa chiacchierata. Katia ha dimostrato immensa disponibilità, condividendo con noi aneddoti, ricordi e retroscena di una vita vissuta tra cabinati, flipper e tanto amore. Vi ricordo di ascoltare tutti gli altri podcast del Vintage People Network, di seguirci su YouTube e di unirvi al nostro gruppo Telegram. E come dico sempre: invecchiare è brutto, ma l’alternativa è peggio.

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