Sim Racer: Denis D'Aurelio
- birraepixel
- 26 giu 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 26 gen
Ciao a tutti amici umarelli, sono crazyjimmy ed oggi vi porto dietro alle pinte di questa pintata speciale, dove ho avuto il piacere di ospitare due grandi amici e piloti virtuali: Gianluigi Ciavolino e Denis D’Aurelio. Preparatevi a un viaggio tra motori, ricordi e tanta, tantissima passione!

La scintilla della passione
Tutto parte da una domanda semplice: quando nasce la passione per le auto e per le corse? Denis ci racconta che la sua è una vocazione quasi innata, sbocciata da bambino e consolidata nel tempo. Da piccolo riconosceva le macchine da lontano, tanto che i genitori lo chiamavano “genio delle macchine”. L’arrivo della prima PlayStation e la scoperta di Gran Turismo hanno fatto il resto: da lì in poi, la passione è diventata sempre più grande, fino a collezionare quasi tutti i capitoli della saga.
Dai primi giochi alle sfide virtuali
La PlayStation è stata la porta d’accesso al mondo delle corse virtuali. Denis ricorda con affetto i primi Gran Turismo, le patenti da conquistare, le auto preferite come la 500 Sporting e la Viper da gara. All’inizio si giocava col pad, poi è arrivato il volante, soprattutto con Gran Turismo 5 e la simulazione si è fatta sempre più realistica. In parallelo, Denis si è cimentato anche nel karting, esperienza che purtroppo è durata poco per motivi economici, ma che ha lasciato un segno indelebile.
GT Academy: sogni e realtà
Non poteva mancare una parentesi sulla GT Academy, il torneo che ha fatto sognare tanti appassionati. Gianluigi ci racconta la sua esperienza: dalle qualificazioni online e live, alle prove fisiche e di inglese, fino alla guida su pista con la Nissan Juke Nismo. Un percorso impegnativo, dove anche un piccolo errore può costare caro, ma che regala emozioni uniche e la possibilità di diventare pilota Nissan per un anno.
Dalla simulazione alla competizione
Con Gran Turismo Sport, Denis fa il salto di qualità: partecipa ai primi campionati online, ottiene ottimi risultati e decide di dedicarsi sempre di più alle competizioni virtuali. L’allenamento diventa fondamentale, così come la preparazione mentale e fisica. Il gioco permette di confrontarsi con avversari di alto livello e per restare competitivi bisogna allenarsi costantemente.
Setup, mentori e crescita
Un aspetto spesso sottovalutato è il setup dell’auto. Denis ammette di non essere mai stato un mago dei settaggi, preferendo guidare auto stock e affidarsi all’istinto. Per fortuna, può contare sull’aiuto di Gianluigi, vero esperto in materia. Insieme affrontano campionati, si scambiano consigli e crescono come piloti, sia virtuali che reali.
Le prime vittorie e le sfide più emozionanti
Tra le tante gare disputate, Denis ricorda con particolare emozione un torneo sponsorizzato da Maserati, dove riesce a vincere contro Gianluigi e a portarsi a casa un orologio dell'iconico tridente e giri in pista con Ferrari. Ma non sono mancate le delusioni, come le qualificazioni mancate e le sfide all’ultimo giro, raccontate con il sorriso e un pizzico di nostalgia.
Amicizia e rivalità
L'amicizia tra Denis e Gianluigi è nata proprio sulle piste virtuali, tra sfide serrate e battaglie all’ultimo sorpasso. Ogni gara era una pugnalata al cuore, ma anche un’occasione per crescere e divertirsi insieme. Entrambi hanno ben fissata in mente la gara decisiva al circuito Mount Panorama: sportellate, penalità, adrenalina pura e persino un articolo sulla Gazzetta dello Sport!
Dalla pista virtuale a quella reale
Grazie a Gran Turismo, Denis ha avuto l’opportunità di conoscere il Nürburgring, il leggendario “inferno verde”. Dopo averlo imparato a memoria nel gioco, ha potuto affrontarlo nella realtà, scoprendo che nulla è paragonabile all’emozione di guidare su quella pista. Un’esperienza che ogni appassionato di motori dovrebbe provare almeno una volta nella vita.
Realtà virtuale e futuro del simracing
Si parla anche di realtà virtuale: io sono un grande fan del VR, mentre Denis preferisce ancora lo schermo tradizionale. Ma sono certo che, prima o poi, anche lui farà il grande salto e scoprirà un nuovo modo di vivere le corse.
Curiosità e saluti finali
Prima di chiudere, non potevano mancare le domande di rito: meglio il pad o il volante? Tasti o analogici? Ognuno ha le sue preferenze, ma ciò che conta davvero è la passione che ci unisce. Ringrazio di cuore Denis e Gianluigi per aver condiviso con noi le loro storie e tutti voi ascoltatori per il vostro affetto e ritorno ai box ricordandovi che... invecchiare è brutto, ma l'alternativa è peggio!





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