top of page

How to be a complete bastard

Aggiornamento: 26 gen


Ciao a tutti amici umarelli, sono crazyjimmy e con me c’è Fabiano De Masi, il mascalzone più temuto di Retrogaming Town. Insieme, ci addentreremo nel mondo di “How to Be a Complete Bastard”, un titolo che ha fatto la storia per la sua irriverenza e originalità.



Origini del videogioco e riferimenti al librO

Il gioco nasce da un libro omonimo, scritto dal comico britannico Adrian Edmondson, che a sua volta si ispira a un personaggio della sitcom inglese “The Young Ones”. La guida, satirica e provocatoria, offre consigli su come comportarsi da vero bastardo, sempre in chiave comica e sarcastica.


Satira e umorismo inglese

La comicità del gioco e del libro è pungente, tipicamente inglese, con una vena dark che oggi sarebbe difficile da riproporre. Ai tempi, però, era tutto contestualizzato e accettato come parte di una satira sociale.


Sequel e adattamenti

Il successo del libro ha portato anche a dei sequel e persino a un gioco da tavolo, pensato per far divertire gruppi di amici con azioni sgradevoli e carte “bastarde” che obbligano i giocatori a comportamenti sopra le righe.


Descrizione del videogioco

Nel videogioco, ci troviamo in una villa durante una festa di yuppie. L’obiettivo? Far scappare tutti gli invitati con le azioni più becere e scorrette possibili. La villa è composta da dodici ambienti interconnessi, su due piani, con anche una zona esterna.


Interfaccia Bastavision

Una delle innovazioni del gioco è l’interfaccia “Bastavision”, che permette di osservare il protagonista da due prospettive diverse, orientabili nelle quattro direzioni cardinali. Questo sistema, seppur innovativo, rende il gameplay piuttosto complesso e poco intuitivo.


Indicatori di stato del personaggio

Sul bordo dello schermo troviamo quattro indicatori: lo sbronzometro, il puzzometro, il pisciometro e lo scorreggiometro. Queste barre rappresentano lo stato fisico del personaggio e sono strettamente legate alle azioni che dobbiamo compiere per far scappare gli ospiti.


Gestione delle barre e azioni

Ogni azione incrementa o diminuisce i punti bastardo e bisogna essere abbastanza efficaci perché gli invitati non tornino indietro. Le azioni possibili sono le più disparate: aprire ombrelli in casa, frugare nelle tasche degli ospiti, rompere oggetti, mangiare e bere senza criterio, e molto altro.


Effetti dell’ubriachezza

Alcune azioni possono essere svolte solo da sobri, altre solo da ubriachi. Se si beve troppo, lo schermo inizia a ruotare da solo, rendendo il gioco ancora più caotico e divertente.


Combinazione oggetti e libertà d’azione

Il gioco offre una grande libertà: si possono combinare oggetti, come preparare una torta e decidere se mangiarla o tirarla in faccia a qualcuno. Non c’è un ordine preciso da seguire, tutto è lasciato al libero arbitrio del giocatore.


Azioni estreme e trappole

Si possono orchestrare trappole, come mettere la colla sulla tazza del water o scavare una fossa in giardino. Alcune azioni possono persino portare alla morte degli ospiti, anche se il vero obiettivo resta sempre quello di essere il più bastardo possibile.


Punteggio e valutazione finale

Alla fine della partita, viene assegnata una valutazione in base ai punti bastardo accumulati. Se si raggiunge il punteggio massimo, si viene premiati con l’immagine di un gatto nero e la soddisfazione di aver reso fiero Adrian Edmondson.


Rigiocabilità buona, ma in compagnia...

La rigiocabilità è buona, grazie alla varietà di oggetti e azioni possibili. Il gioco dà il meglio di sé in compagnia, diventando un vero party game per serate all’insegna della comicità volgare.


Differenze tra versioni

Le versioni per Commodore 64, ZX Spectrum e Amstrad CPC presentano differenze grafiche e di fluidità. Personalmente ho preferito quella per Spectrum per la risoluzione, ma la versione Amstrad CPC è la più gradevole esteticamente per via dei colori.


Colonna sonora

La musica è presente solo nella schermata iniziale, mentre durante il gioco è completamente assente. Ho anche inserito nel podcast le tre versioni per darvi un’idea delle differenze.


Gameplay e difficoltà

Il gameplay è il punto debole: muoversi è macchinoso e lento, anche a causa degli ambienti ampi e della necessità di orientare le telecamere. Avrei preferito una vista isometrica, meno originale ma più pratica.


Accoglienza della critica

Le riviste dell’epoca hanno apprezzato l’originalità e la comicità del gioco, assegnando voti tra 70 e 80 su 100. La riedizione economica ha ricevuto invece voti più bassi, intorno al 50%.


Altri giochi della Sentient Software

La Sentient Software ha prodotto altri titoli come Equation of Scramples, Artura, North Star e Taipan. Artura, ad esempio, è un platform ispirato al ciclo arturiano, con protagonisti dai nomi storpiati e una vena comica dissacrante.


Conclusioni e saluti finali

Che altro aggiungere? Un'altra pintata dove parliamo di titoli poco conosciuti ma molto originali! E adesso sarei un bastardo se chiudessi l'articolo senza ricordarvi che: invecchiare è brutto, ma l'alternativa è peggio!

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
  • Spotify
  • Facebook
  • Youtube
  • TikTok

© 2024 Birra e Pixel

Powered and secured by Wix

bottom of page