JR PINT G, venditori Tora a porta e perfide nonnine
- birraepixel
- 14 giu 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Ciao a tutti amici umarelli! Sono crazyjimmy, il vostro amichevole barista di quartiere, e quando si accendono i microfoni di Birra e Pixel, so già che ci aspetta una giornata di quelle che ti fanno sorridere anche il giorno dopo. Dietro il bancone virtuale del crazy’s, questa volta ho avuto il piacere di accogliere Valeriano, meglio conosciuto come Tora Saltalungo, e Fabiano, compagno di mille chiacchiere e battute. L’atmosfera era quella giusta: birra fresca, battute pronte e una valanga di ricordi legati ai videogiochi.

Presentazioni e origini Nerd
Abbiamo iniziato con le presentazioni, ma come sempre, la conversazione è subito scivolata verso le passioni che ci accomunano. Tora ci ha raccontato da dove nasce il suo soprannome, ispirato dal manga Ushio e Tora, una lettura che lo ha segnato e che ancora oggi ricorda con affetto.
Superpoteri e sogni da videogiocatore
Da lì, il passo verso le domande “bastarde” è stato breve: quale potere vorresti avere in un videogioco? Tora ha scelto la capacità di parlare tutte le lingue del mondo, perché la voglia di comunicare e conoscere non ha confini, nemmeno tra i pixel.
Inventari, quest e morti Imbarazzanti
Tra una risata e l’altra, ci siamo ritrovati a parlare delle nostre “quest” personali, di oggetti inutili accumulati negli inventari dei giochi (chi non ha mai tenuto un megalixir per tutta la partita, “perché non si sa mai”?), e delle morti più assurde vissute davanti a uno schermo. Impossibile non ridere ricordando le prime partite a Impossible Mission sul Commodore 64, tra barattoli e joystick sequestrati dai fratelli.
Viaggi epici e backlog Infinito
Il bello di queste pintate è che si passa con naturalezza dal racconto di un viaggio epico in barca su Ultima VI, fatto di click infiniti per trovare un oggetto raro, alle confessioni nerd su come abbiamo rinominato i personaggi di Final Fantasy con i nomi degli amici o dei protagonisti del Signore degli Anelli. E poi, inevitabilmente, si finisce a parlare di backlog: quella pila infinita di giochi che vorremmo giocare, ma per cui il tempo non basta mai.
Improvvisazione e risate: il gioco di ruolo live
Uno dei momenti più divertenti è stato quando abbiamo improvvisato un vero e proprio gioco di ruolo: Tora nei panni del rappresentante della Folletto di Tumblepop, Fabiano in quelli della vecchietta diffidente. Tra magie, bicchieri d’acqua e richieste di rimborso, la vendita dell’aspirapolvere è diventata una piccola commedia improvvisata.
RPG: Occidente vs Giappone
Ma non è solo nostalgia: abbiamo anche discusso di RPG, di differenze tra quelli classici occidentali e i JRPG giapponesi, di come i primi siano figli di Dungeons & Dragons e offrano storie mature e libertà d’azione, mentre i secondi puntano su trame più lineari e atmosfere da anime. Tora ci ha consigliato titoli come Chrono Trigger, Final Fantasy II e V, e Morrowind, perfetti per chi vuole avvicinarsi al genere o riscoprirlo con occhi nuovi.
Saluti e livellamenti
La chiaccherata si è chiusa tra saluti, battute e la consapevolezza che, anche se il tempo per giocare non basta mai, la passione resta sempre la stessa.





Commenti