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La lore di Tekken

Aggiornamento: 30 gen


Ciao a tutti amici umarelli! Sono crazyjimmy ed oggi vi porto in un viaggio speciale tra le leggende e i misteri che popolano le sale giochi e i videogiochi. Sedetevi comodi, perché la storia che ci ha raccontato Tora in questa pintata bonus è piena di colpi di scena, tradimenti e tornei epici. Ebbene sì, abbiamo ripercorso la storia della famiglia Mishima, protagonista indiscussa del King of Iron Fist Tournament, meglio noto come Tekken.



La storia del King of Iron Fist Tournament

Tutto ebbe inizio con Jinpachi Mishima, fondatore del Mishima Style Karate e della Mishima Zaibatsu, una compagnia che portava benessere alla comunità giapponese. Ma le cose cambiarono con la nascita di Heihachi Mishima, un uomo ambizioso e crudele.


Le origini della Mishima Zaibatsu

Heihachi, cresciuto nella disciplina marziale, non si accontentava mai. Nemmeno il matrimonio con Kazumi e la nascita di Kazuya riuscirono a placare la sua sete di potere. Kazumi era portatrice del gene del diavolo, che passò a Kazuya.


Heihachi Mishima e la disciplina marziale

Per testare il figlio, Heihachi lo gettò da una scogliera. Poi uccise il padre Jinpachi e prese il controllo della Zaibatsu, trasformandola in un’industria bellica di fama mondiale.


Il gene del diavolo

Kazuya sopravvisse e, diventato più forte, sconfisse il padre nel torneo, gettandolo a sua volta da una scogliera. Divenne capo della Zaibatsu e iniziò esperimenti genetici per creare il soldato perfetto.


La trasformazione della Mishima Zaibatsu

Jun Kazama, agente WWF, cercò di fermare Kazuya e liberarlo dal gene del diavolo. Intanto si diffondevano voci sul ritorno di Heihachi, pronto a riprendersi la compagnia.


La sfida si rinnova

Kazuya organizzò un nuovo torneo per stanare il padre. Stavolta fu Heihachi a vincere, gettando il figlio in un vulcano.


Kazuya contro Heihachi

Ma Kazuya aveva avuto un figlio da Jun: Jin Kazama. Da adolescente, Jin cercò il nonno per scoprire la verità sulla madre scomparsa.


Esperimenti genetici e il soldato perfetto

Heihachi, intanto, cercava il dio della guerra Ogre. Dopo uno scontro con Jun, Jin entrò nel terzo torneo, assetato di vendetta.


Jun Kazama e il gene del diavolo

Durante il torneo, Jin sconfisse Ogre, ma fu tradito dal nonno che tentò di ucciderlo. Il tentato omicidio risvegliò il gene del diavolo anche in Jin.


Il ritorno di Heihachi

Nel frattempo, la G Corporation recuperò il corpo di Kazuya per studiarne il DNA e isolare il gene demoniaco. Le due società entrarono in guerra per il Soldato Supremo.


Il torneo come esca

Heihachi organizzò il quarto torneo per attirare Jin e sfruttare il suo gene. Nella finale si scontrarono tre generazioni: Jin, Kazuya e Heihachi.


Jin Kazama entra in scena

Jin vinse, risparmiando i suoi avversari grazie allo spirito della madre. Un’esplosione nel dojo permise a Kazuya di fuggire e risvegliò Jinpachi, intrappolato da 40 anni.


Ogre e la scomparsa di Jun

Jinpachi prese il controllo della Zaibatsu e organizzò il quinto torneo, dove si scontrarono quattro generazioni di Mishima.


Jin cerca vendetta

Ancora una volta, Jin vinse e divenne leader della Zaibatsu, continuando la linea violenta dei suoi predecessori.


Il tradimento di Heihachi

Jin sfruttò il periodo di incertezza per risvegliare Azazel, l’antico demone, con l’intento di salvare il mondo.


G Corporation e il gene demoniaco

Durante il sesto torneo, Kazuya prese il controllo della G Corporation, mentre Heihachi riprese la Mishima Zaibatsu. La battaglia tra Jin e Azazel lasciò Jin esanime sul campo.


La guerra tra Mishima Zaibatsu e G Corporation

Padre e figlio si affrontarono ancora, prima con le loro imprese, poi nel settimo torneo, in una battaglia all’ultimo sangue.


Tre generazioni a confronto

Questa volta fu Kazuya a vincere, gettando il padre sconfitto nel vulcano, proprio come tanti anni prima.


L'esplosione e il risveglio di Jinpachi

Ma forse la storia non finisce qui. Nell’ultimo torneo, l’ottavo, una nuova pretendente al trono della Zaibatsu si fa avanti: Reina.


Conclusioni e saluti

E così, cari lettori, termina questa singolarissima storia. Questi sono gli avvenimenti dell’ultimo secolo, in cui le vostre famiglie sono diventate parte della gloriosa Mishima Zaibatsu, che dà lavoro e cibo a tutti. Ringraziate la famiglia Mishima e avvicinatevi ancora un po’ al fuoco vicino a Tora: qui si sta sempre bene. Io preferisco una birra fresca e salutarvi ricordandovi sempre che... invecchiare è brutto, ma l'alternativa è peggio!

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