Hero Quest
- birraepixel
- 20 set 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 26 gen
Ciao a tutti amici umarelli! Sono crazyjimmy, il guardiano di questo luogo etereo dove le pareti profumano di luppolo e malto digitale. Oggi vi porto con me in un viaggio tra i ricordi, le avventure e le magie di uno dei giochi che più ha segnato la mia infanzia e quella di tanti altri: Hero Quest. Preparatevi una birra, accomodatevi, e lasciatevi trasportare in un’epoca in cui le serate si passavano tra amici, dadi e miniature.

L’epoca d’oro dei giochi da tavolo
C’erano tempi in cui i giochi online non avevano ancora conquistato tutto e le console moderne erano solo un sogno lontano. In quegli anni, i veri eroi si ritrovavano attorno a un tavolo per vivere avventure epiche fatte di fantasia, dadi e amicizia. I locali pullulavano di giocatori, e le sale giochi erano il regno di chi amava condividere emozioni dal vivo. Poi, come spesso accade, le mode cambiano: le slot machine e i videopoker hanno preso il posto dei flipper e dei cabinati, e molti di noi hanno lasciato quei luoghi magici.
L’arrivo di Hero Quest
Ma un giorno, tra le nebbie del tempo, è arrivato Hero Quest. Un gioco da tavolo che ha segnato il passaggio dai classici come Risiko e Monopoly a una nuova categoria: i dungeon crawler. Uscito tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, Hero Quest ha portato una ventata di novità. La scatola era enorme, con una copertina fantasy che ancora oggi fa sognare: il barbaro in posa plastica con lo spadone, il nano, l’elfo, il mago… tutti pronti a sfidare mostri e trappole in un dungeon sempre diverso.
Come funziona Hero Quest
Hero Quest è un’avventura fantasy cooperativa. Si gioca su un tabellone modulare che rappresenta un dungeon pieno di stanze, corridoi, trappole e tesori. Un giocatore veste i panni del dungeon master, il “cattivo” che guida i mostri e prepara le missioni, mentre gli altri interpretano gli eroi: barbaro, nano, elfo e mago, ognuno con le proprie abilità. Il bello? Non si vede mai tutto il dungeon dall’inizio: solo esplorando si scoprono nuove stanze e pericoli, rendendo ogni partita unica.
Personaggi, magie e oggetti
Ogni eroe ha una scheda personale, con punti corpo, mente, attacco e difesa. Il barbaro è il più forte in combattimento, il nano è esperto in trappole, l’elfo è un maestro di spada e magia, mentre il mago può contare su potenti incantesimi. Le magie sono suddivise in quattro scuole (fuoco, acqua, terra, aria) e vanno usate con astuzia, perché sono “one shot”. Gli oggetti e le armi si possono trovare nei dungeon o acquistare tra una missione e l’altra, personalizzando il proprio personaggio.
Mostri, combattimenti e regole “home made”
Nel dungeon si incontrano mostri di ogni tipo: scheletri, orchi, goblin, guerrieri del caos, mummie e il mitico Gargoyle (che per me era il Balrog del Signore degli Anelli!). I combattimenti si risolvono tirando dadi speciali, e spesso la fortuna gioca un ruolo fondamentale. Nel tempo, ognuno di noi ha inventato regole “fatte in casa” per rendere il gioco ancora più divertente o bilanciato, soprattutto quando si giocava in pochi.
Espansioni, versioni digitali e nuove edizioni
Hero Quest ha avuto diverse espansioni, come “Il ritorno del Signore degli Stregoni” e “La Rocca di Kellar”, che hanno aggiunto nuove missioni, mostri e oggetti. Negli anni sono uscite anche versioni digitali (come quelle per Amiga, Commodore 64 e ZX Spectrum) e più recentemente, una nuova edizione con miniature e materiali ancora più curati. Il fascino, però, resta quello della scatola originale, oggi ricercatissima dai collezionisti.
Aneddoti e ricordi personali
Tiziano ha condiviso con noi qualche aneddoto personale. Hero Quest per lui è stato amore a prima vista: l’aveva chiesto a Babbo Natale dopo aver visto la pubblicità in TV e quando finalmente l’ha avuto tra le mani è iniziata una lunga storia di partite, amicizie e risate. Purtroppo, una piena del Po ha distrutto la sua copia originale, ma anni dopo è riuscito a ricomprarla, anche se senza le espansioni. E poi c’è stato il sogno di girare un film ispirato al gioco, mai realizzato ma sempre vivo nella fantasia.
Consigli per i dungeon crawler moderni
Per chi vuole rivivere quelle emozioni oggi, consiglio alcuni giochi che mi hanno ricordato Hero Quest: “Dark Quest 2”, disponibile su varie piattaforme, e “Demeo”, un dungeon crawler in realtà virtuale che ricrea l’atmosfera delle serate anni ’80 tra amici e poster Atari. Se amate l’esplorazione, la cooperazione e la magia dei giochi da tavolo, non potete perderli!
Brindiamo all’avventura!
E così, cari amici umarelli, si conclude questa epica pintata. Vi invito a vivere ogni dungeon come se fosse l’ultimo, a tenere stretti i vostri compagni e a brindare insieme a nuove avventure. Perché invecchiare è brutto, ma l’alternativa è peggio…





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