Birra e relax: indagine sull'acCD-ia
- birraepixel
- 13 dic 2024
- Tempo di lettura: 5 min
Ciao a tutti amici umarelli, sono crazyjimmy ed oggi vi porto con me in una nuova pintata di Birra e Pixel, dove il videogioco incontra la pigrizia, il comfort e un pizzico di ironia.

Gli ospiti e la sala giochi
Insieme a Fabiano, ho il piacere di accogliere un ospite speciale: Magnum CD-i, investigatore privato e appassionato di retrogaming, oscurità videoludiche e tecnologie obsolete. La sala giochi è pronta, le birre sono servite, e la conversazione si preannuncia scoppiettante.
Comfort zone e pigrizia videoludica
Parliamo di pigrizia, uno dei miei vizi capitali preferiti. Mi piace crogiolarmi nella comfort zone, rivedere film e rigiocare titoli che conosco a memoria. Magnum confessa di essere pigro soprattutto quando si tratta di avventure grafiche e titoli open world troppo lunghi. Anche io, a volte, preferisco non buttarmi su nuove esperienze e mi rifugio nei miei classici.
Avventure grafiche e enigmi ostici
Le avventure grafiche mi piacciono parecchio, ma ammetto che quando mi blocco su un enigma troppo difficile, ogni tanto sbircio una soluzione online. Non sono infallibile, e lo stesso vale per i miei ospiti. Alcuni enigmi, come quello della scimmia in Monkey Island 2 o il pianoforte in Silent Hill, sono davvero ostici, soprattutto se tradotti male.
Vita da videomaker e orari notturni
Magnum ci racconta la sua vita da videomaker: orari improbabili, notti insonni e risvegli tardivi. Anche in vacanza, il ritmo non cambia. La passione per i videogiochi si intreccia con la routine quotidiana, e spesso la pigrizia prende il sopravvento, soprattutto quando si tratta di iniziare giochi troppo lunghi.
Generi videoludici evitati per pigrizia
Ci sono generi che Magnum proprio non riesce ad affrontare per pura pigrizia: i manageriali, le simulazioni di vita come The Sims, e i titoli sportivi troppo simulativi. Preferisce giochi più immediati, come Civilization o Master of Orion, anche se richiedono comunque un certo impegno.
Giochi di ruolo e titoli recenti
La discussione si sposta sui giochi di ruolo. Tra i titoli recenti, Magnum ha recuperato Ys VIII su PS Vita e sta giocando all’adattamento per Game Boy Advance di Eye of the Beholder anche se spesso si lascia affascinare dai titoli alternativi e dalle versioni meno conosciute.
Strategie per sviare compiti indesiderati
Quando proprio non ha voglia di fare qualcosa, la strategia di Magnum è semplice: assenteismo. Dice che è incasinato e la cosa bella è che è spesso vero! A volte tende a mettere tempo nel finire le cose, ma sta cercando di migliorare, focalizzandosi su meno progetti da portare però a termine.
Backlog e giochi troppo lunghi
Il backlog è una costante nella vita di ogni videogiocatore. Tra offerte, giochi da 1 o 2 euro e saghe infinite, io stesso mi ritrovo a scegliere titoli che già conosco, evitando quelli troppo lunghi o difficili. La comfort zone è rassicurante, ma mi rendo conto che così mi perdo delle vere perle.
Dark Souls, Bloodborne ed Elden Ring
La passione per il dark fantasy ha invece portato il nostro Magnum a giocare titoli come Dark Souls e Bloodborne, ma non Elden Ring che ha lasciato da parte per ora: troppo impegnativo! Dice di preferire esperienze più brevi e mirate, anche se il fascino dei mondi oscuri è irresistibile.
Passione per il dark fantasy
Berserk è i'ispiratore del nostro detective videoludico, dove ritrova quell’atmosfera che lo affascina. Il fantasy dalle tinte scure lo catalizza, ma bisogna stare attenti a non farsi risucchiare troppo, soprattutto quando si ha poco tempo da dedicare al gaming.
B-movie e film fantasy cult
Non solo videogiochi: anche B-movie e film fantasy cult hanno un posto speciale nel cuore del nostro Magnum. Da Krull a Robocop, passando per il Terminator indiano, le visioni trash sono sempre dietro l’angolo e regalano momenti di puro divertimento.
Pigrizia nell’industria videoludica
La pigrizia non riguarda solo i giocatori, ma anche l’industria videoludica. Le grandi aziende tendono a riproporre le stesse formule, puntando su saghe che vendono sempre, come FIFA, Call of Duty o Assassin’s Creed e ultimamente anche il mercato indie segue le mode, con una valanga di metroidvania.
Pokémon e immobilità del mercatoI
I Pokémon non piacciono particolarmente al nostro Magnum, seppur riconosca che la serie continua a vendere nonostante la qualità altalenante. C’è una certa immobilità nel mercato, e la pigrizia rischia di diventare un problema per l’innovazione.
Passatempo e titoli automatici
Titoli come Vampire Survivors sono diventati hit mondiali partendo da semplici passatempi. Ed anche se poco coinvolgenti, bisogna riconoscere il loro successo e la capacità di regalare endorfina e dopamina ai giocatori.
Troppi giochi e Game Pass
Oggi abbiamo troppi giochi a disposizione, grazie a servizi come Game Pass. Il rischio è quello di passare da un titolo all’altro senza approfondire, perdendo il piacere di gustare ogni esperienza con calma. Io stesso quando termino un gioco, spesso scelgo il prossimo in base alla familiarità con la saga o le meccaniche. La pigrizia mi porta a evitare titoli nuovi o troppo impegnativi, preferendo rilassarmi nel weekend con qualcosa di già noto.
Arcade e VR
Per quanto mi riguarda gli arcade di un tempo e i giochi VR sono perfetti per esperienze mordi e fuggi. Partite brevi, divertimento immediato e attività fisica: Beat Saber, Pistol Whip e Drums Rock sono i miei preferiti per combattere la pigrizia fisica.
Collezioni e compilation
Le collection di Capcom e altre aziende sono una tentazione irresistibile. Anche se spesso propongono sempre gli stessi titoli, permettono di recuperare giochi leggendari in modo legittimo. Alcuni progetti, come Atari 50, meritano una menzione speciale per la varietà e la cura nella selezione.
Remastered e pigrizia creativa
Il discorso sulle remastered è delicato: riproporre giochi classici migliorati può essere una buona idea, ma quando si tratta di titoli rimasterizzati per la quindicesima volta, la pigrizia creativa è evidente. Nightdive Studios, invece, fa un ottimo lavoro nel recuperare titoli dimenticati.
GTA e preferenze sulla saga
La saga di GTA ha segnato la storia dei videogiochi ed il nostro Magnum è molto legato al terzo capitolo, anche se riconosce il fatto che Vice City abbia un’ambientazione unica. Le remastered dei primi capitoli, però, non lo hanno convinto (e nemmeno me!).
Consigli di titoli contro la pigrizia
Per chiudere, ecco i nostri consigli per combattere la pigrizia fisica e mentale: Otoji e Majin and the Forsaken Kingdom per l’azione, Enemy Zero per l’esperienza narrativa, Beat Saber, Pistol Whip e Drums Rock per la VR, Fate of Atlantis, Eye of the Beholder II e The Talos Principle per la mente. Gustatevi ogni gioco con calma, pochi alla volta, ma gustati fino in fondo!
L'intervista al telefono di Magnum CD-i
Un momento di puro divertimento: il telefono di Magnum CD-i, protagonista silenzioso di ogni podcast, finalmente intervistato. Tra squilli, domande e risposte ironiche, si chiude la pintata con una risata.
Saluti finali
Carissimi amici umarelli, se questo breve articolo vi ha incuriosito, correte a recuperare la pintata. Io vado a spillare una birra, ma non prima di ricordarvi che... invecchiare è brutto, ma l’alternativa è peggio.





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