top of page

Duck Tales: Quest for Gold

Aggiornamento: 26 gen


Ciao a tutti amici umarelli! Sono crazyjimmy e vi do il benvenuto nel mio podbar virtuale, dove la birra è sempre fresca e le battute, ahimè, spesso agghiaccianti. Oltre all'immancabile Fabiano De Masi, in questa pintata il nostro amico "Il Più Antico", simbolo vivente della parsimonia videoludica, ci accompagna in un viaggio tra videogiochi, risparmio e follie digitali, per esplorare il tema esplorare il tema dell’avarizia nel mondo dei videogiochi



Speciale vizi capitali: l’avarizia

Questa è la terza pintata dedicata ai vizi capitali e oggi tocca proprio all’avarizia. Ma cosa significa essere avari quando si parla di videogiochi? Tra console che costano sempre di più, abbonamenti multipli e la tentazione di comprare tutto al day one, conciliare passione e bilancio familiare è una vera sfida.


Origini della parsimonia

Chiedo al nostro ospite di raccontarci da dove nasce la sua parsimonia. Scopriamo che è una caratteristica radicata, affinata negli anni e resa ancora più necessaria dalla gestione della famiglia. Ogni acquisto viene valutato, ogni spesa soppesata, e la domanda “quanto hai speso?” riecheggia in casa come un mantra.


Il programma dei 12 passi sull’avarizia videoludica

Decido di affrontare il tema con ironia, proponendo un vero e proprio programma dei 12 passi per superare l’avarizia videoludica. Dal riconoscere il problema, all’individuare i comportamenti “parsimoniosi”, fino a riflettere sulle conseguenze di aspettare sempre che i giochi scendano di prezzo, il percorso è lungo e pieno di colpi di scena.


Acquisti videoludici e backlog

Si parla di backlog infinito, di giochi comprati e mai giocati e della tentazione di acquistare titoli in accesso anticipato. "Il Più Antico” sostiene che la vera saggezza sta nell’aspettare, giocare ciò che si ha e comprare solo quando il prezzo cala almeno del 60%. Una filosofia che, a suo dire, porta serenità mentale e risparmio.


Trauma Baldur’s Gate 3

Non mancano i traumi: l’acquisto di Baldur’s Gate 3 in accesso anticipato si trasforma in una confessione dolorosa, tra promesse di giocare in gruppo mai mantenute e ore spese a “ammortizzare” il costo del gioco. Un’esperienza che lascia il segno e rafforza la convinzione di non cedere più agli acquisti impulsivi.


VR, gatti e gestione del budget

Si ride sulle priorità familiari: meglio quattro gatti che un visore VR, soprattutto se la moglie minaccia di cacciare di casa chi si aggira con il caschetto. Anche il cibo dei gatti viene pesato con attenzione, perché ogni spesa deve rientrare nel budget.


Obiettivi per la generosità

Proviamo a fissare degli obiettivi per migliorare la generosità: magari permettere a un familiare di sforare il budget almeno una volta l’anno o investire in contenuti di qualità. Ma “Il Più Antico” resta scettico: la vera soluzione sarebbe vincere la lotteria!


Educarsi ai contenuti di qualità

Discutiamo su cosa significhi davvero “contenuti di qualità”. Non basta comprare giochi costosi: bisogna scegliere con attenzione, evitare titoli inutili e puntare su esperienze che valgano davvero il prezzo.


Nintendo, prezzi e risparmio

Il dibattito si accende sui giochi Nintendo, noti per non scendere mai di prezzo. Il nostro ospite svela qualche trucco per risparmiare, tra acquisti anticipati e abbonamenti online, ma ammette che la passione per la Switch e i suoi titoli resta forte.


Switch vs Steam Deck

Si confrontano piattaforme: Switch, Steam Deck, PC e persino smartphone. Ognuno ha le sue preferenze, ma alla fine il vero risparmio sta nel giocare ciò che si possiede, senza inseguire sempre l’ultima novità.


Praticare la condivisione

Un altro passo importante è la condivisione: prestare giochi e hardware ad amici e familiari. Ma i traumi da prestiti mai restituiti lasciano il segno, e la diffidenza cresce.


Valutare le priorità videoludiche

Riflettiamo su cosa sia davvero importante: risparmiare su un videogioco è sempre la scelta migliore? Secondo "Il Più Antico” sì, ma io continuo a pensare che ogni tanto bisogna anche concedersi qualche sfizio.


Risparmio e futuro

Il discorso si fa serio: risparmiare oggi per un futuro più sereno, come la formichina che mette da parte i soldini. Ma la vita è imprevedibile, e forse ogni tanto bisogna anche vivere il momento.


Microtransazioni e abbonamenti

Si parla di microtransazioni, skin, abbonamenti mensili e giochi online. Il nostro ospite è un forte detrattore: meglio acquistare edizioni complete e non legarsi a spese ricorrenti.


Autosufficienza videoludica

Si sogna l’autosufficienza: giocare e rigiocare i titoli già posseduti, magari producendo energia con una dinamo a pedali o con l’aiuto dei gatti di casa.


Ammortizzare i giochi

Il concetto di “ammortizzare” un gioco torna spesso: se si spende tanto, bisogna giocarci a lungo per sentirsi meno in colpa. Un modo per dare valore a ogni euro investito.


Il potere di rigiocare tutto

Si scherza sull’idea di poter rigiocare tutto da capo, come se fosse la prima volta. Un potere che permetterebbe di risparmiare e rivivere infinite emozioni.


John in the Fast Line

Arriviamo al momento “gioco epocale”: si parla di John in the Fast Line, un titolo della Sierra del 1990 che simula la vita, tra scelte, priorità e risparmi estremi. Un vero e proprio “gioco della vita” in versione digitale.


Aneddoti su giochi da tavolo e risparmio

Non mancano gli aneddoti sui giochi da tavolo: tra tornei vinti senza spendere nulla, alle strategie di risparmio che portano alla vittoria. La parsimonia, a volte, paga davvero.


Duck Tales: Quest for Gold

Il focus si sposta su Duck Tales: Quest for Gold, un videogioco multievento ispirato alla celebre serie animata. Raccontiamo le dinamiche di gioco, le sessioni arcade, i sottogiochi e le strategie per guadagnare più soldi possibile. Un titolo che, nonostante le aspettative, si rivela piuttosto deludente rispetto ai ricordi d’infanzia.


Analisi del gameplay e sottogiochi

Analizziamo le varie sezioni del gioco: dalla giungla al safari fotografico, dal labirinto isometrico alle sessioni di borsa. Ogni modalità ha le sue particolarità, ma la difficoltà e la legnosità del gameplay rendono l’esperienza meno entusiasmante del previsto.


Conclusioni e saluti finali

Il nostro ospite conclude consigliando la versione NES di Duck Tales, molto più riuscita e divertente, invitando tutti a riflettere su come spendere (o risparmiare) il proprio tempo e denaro videoludico. E così si chiude un’altra pintata di Birra e Pixel, pertanto non mi resta che ricordarvi che... invecchiare è brutto, ma l’alternativa è peggio.

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
  • Spotify
  • Facebook
  • Youtube
  • TikTok

© 2024 Birra e Pixel

Powered and secured by Wix

bottom of page