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Back to the crazy's

Aggiornamento: 25 gen


Ciao a tutti amici umarelli, sono crazyjimmy ed oggi volevo raccontarvi di una giornata davvero speciale al crazy’s, il mio locale per retrogamer nostalgici. Tra una birra e un cocktail, ci siamo ritrovati con vecchi amici e nuovi ospiti, pronti a parlare di videogiochi, film e viaggi nel tempo. Ma attenzione: questa storia contiene spoiler!



L’arrivo di Super Marius e il mistero del podcast

La serata prende una piega inaspettata quando Super Marius entra nel locale, dichiarando di essere appena arrivato dal futuro. Sembra la trama di un videogioco, ma è tutto vero: Mario ci racconta di come un vecchio podcast abbia rovinato la sua reputazione e di come sia tornato indietro nel tempo per cancellarlo. Tra confusione e risate, scopriamo che le nostre vite si sono intrecciate in modi diversi, a seconda della linea temporale.


Teorie e film sui viaggi nel tempo

A questo punto, la conversazione si trasforma in una vera e propria tavola rotonda sulle teorie dei viaggi temporali. Da “The Time Machine” di H.G. Wells, che ci insegna che il tempo è una linea da percorrere ma non da cambiare, a “The Butterfly Effect”, dove ogni piccola modifica al passato genera conseguenze imprevedibili. Parliamo anche de “L’esercito delle 12 scimmie”, dove il passato sembra blindato e impossibile da alterare e di “Ritorno al Futuro”, che invece ci regala la speranza di poter cambiare il destino e creare nuove linee temporali.


Interstellar, Donnie Darko e altri mondi

Non poteva mancare “Interstellar”, capolavoro che unisce fisica e narrativa, dove la gravità influenza il tempo e il tesseratto ci porta in una dimensione superiore. “Donnie Darko” ci fa riflettere sul libero arbitrio e sui loop temporali, mentre “Terminator” ci mette di fronte ai paradossi ontologici e al dilemma tra destino e libero arbitrio. “Tenet” ci confonde con l’entropia inversa e la possibilità di vivere il tempo al contrario.


Outer Range e Dark: il tempo come ciclo e multiverso

La discussione si sposta su serie più moderne come “Outer Range”, dove il tempo è circolare e il buco nero diventa portale tra universi alternativi. “Dark” ci lascia con il senso di un tempo eterno e predeterminato, dove ogni tentativo di cambiare il futuro contribuisce a crearlo. Qui il libero arbitrio sembra non esistere e il tempo è una forza inarrestabile.


Videogiochi e viaggi temporali

Dopo tanto cinema, finalmente si parla di videogiochi! “The Day of the Tentacle” è un capolavoro di puzzle temporali, dove tre personaggi bloccati in epoche diverse devono collaborare per fermare un tentacolo mutante. “Chrono Trigger” ci fa viaggiare tra preistoria, Medioevo e futuro post-apocalittico, con finali multipli e scelte che cambiano il destino del mondo. “Zelda: Ocarina of Time” ci mostra come le azioni del passato influenzino il futuro di Hyrule, ma senza possibilità di cancellare del tutto ciò che è stato.


Riflessioni sul tempo nei videogiochi

Questi giochi non solo ci fanno vivere avventure epiche, ma ci spingono a riflettere sulle conseguenze di ogni azione. Il tempo diventa una responsabilità, un elemento che ci accompagna e ci mette di fronte a scelte difficili, sacrifici e paradossi. Che sia un rompicapo umoristico come “Day of the Tentacle”, un’epopea come “Chrono Trigger” o una scarrozzata tra alternative temporali come “Zelda”, il messaggio è chiaro: il tempo è un mistero da rispettare.


Il paradosso dei viaggi nel tempo

E se potessimo davvero viaggiare nel tempo? Immaginate di tornare indietro di cinque minuti e incontrare voi stessi. Cosa succederebbe se decideste di non entrare nella macchina del tempo? Si creerebbe un paradosso, una nuova linea temporale, oppure il tempo vi obbligherebbe a seguire il copione già scritto? La risposta resta aperta, tra filosofia e fantascienza.


Conclusioni e brindisi finale

Alla fine della serata, tra cocktail e chiacchiere, ci rendiamo conto che il tempo è sempre un grandissimo mistero. Come diceva Sant’Agostino: “Che cos’è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so. Se volessi spiegarlo a chi me ne chiede, non lo so.” E allora brindiamo a tutti i capolavori che ci hanno fatto pensare al tempo, ai sacrifici e alle scelte che ogni giorno affrontiamo per crescere e migliorare. E a noi, che giochiamo col tempo ogni giorno, con o senza una macchina del tempo. E anche voi ricordate che il tempo passa inesorabile e che invecchiare è brutto, ma l'alternativa è peggio.

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