top of page

Super Mario Bros

Aggiornamento: 26 gen


Ciao a tutti amici umarelli, sono crazyjimmy ed oggi vi racconterò del viaggio di Fabiano e Zammi tra pixel, birre e un film che ha segnato (nel bene e nel male) la storia delle trasposizioni videoludiche: Super Mario Bros del 1993.



Super Mario Bros: il film che ha diviso i fan

Super Mario Bros è un film che a distanza di anni, continua a far discutere. Un’opera talmente controversa che, da flop annunciato, è diventata un cult per molti. Io stesso, insieme agli amici Fabiano e Zammi, ci siamo ritrovati a dibattere su quanto questo film sia riuscito a stravolgere (e forse anche a divertire) chi, come noi, è cresciuto a pane e videogiochi.


Origini e regia: tra ispirazioni e follia creativa

La regia di Rocky Morton e Annabelle Jenken è stata tutto fuorché lineare. Sul set volavano scintille, tra litigi e ispirazioni prese a piene mani da Ghostbusters, Blade Runner e Mad Max. Ma come si fa a trasformare un platform colorato in un film distopico? Semplice: si dà carta bianca ai registi e si lascia che la fantasia (e qualche bicchiere di troppo) faccia il resto.


trama: Brooklyn, idraulici e mondi paralleli

La storia parte da Brooklyn, con i fratelli Mario e Luigi alle prese con la dura vita da idraulici. Tra stereotipi, gag e richiami alla cultura pop, veniamo catapultati in una dimensione parallela governata dal temibile Koopa. Qui tutto è cupo, punk e decisamente lontano dall’immaginario colorato dei videogiochi Nintendo.


Personaggi: Daisy, Peach, Daniel e le scelte discutibili

Una delle domande che ci siamo posti è: perché Daisy e non Peach? Forse per esigenze di trama, forse per dare più spazio a Luigi. E poi c’è Daniel, la fidanzata di Mario, inventata di sana pianta per il film. Un mix di personaggi che, tra citazioni e libertà creative, contribuisce a rendere il tutto ancora più surreale.


Distopia, scenografie e citazioni nerd

Il vero protagonista del film è l’ambientazione: una distopia che mescola Blade Runner, Mad Max e un pizzico di cyberpunk. Le scenografie sono curate da David Schneider, già direttore di Blade Runner e si vede. Auto elettriche, videotelefoni con light gun, club a luci rosse e Goomba alti tre metri: un tripudio di citazioni e stravolgimenti che fanno sorridere (e storcere il naso) i fan più puristi.


Devoluzione, Goomba e regime di Koopa

Il regime di Koopa è una dittatura vera e propria, con Goomba trasformati da esseri umani tramite un macchinario di devoluzione. Il clima è teso, surreale e non mancano momenti di comicità involontaria. Tra buchi di trama e trovate geniali, il film alterna momenti di puro trash a scene che, a modo loro, sono diventate iconiche.


Fuga, alleanze e gadget improbabili

Mario e Luigi, tra una fuga rocambolesca e l’altra, si alleano con personaggi improbabili come Spike, Ignatius e la mitica Big Bertha. Non mancano gadget fuori di testa: stivali a reazione, bo-bombe in minatura e chiavi inglesi usate come armi. Il tutto condito da inseguimenti, risse nei bar e salvataggi all’ultimo secondo.


Yoshi, effetti speciali e colonna sonora

Un plauso va all’animatronico di Yoshi, talmente ben fatto che persino i produttori di Jurassic Park rimasero colpiti. Peccato sia stato usato pochissimo! La colonna sonora, firmata da Joe Satriani, è una delle poche cose universalmente apprezzate: potente, evocativa e perfetta per accompagnare le follie del film.


Battaglia finale, epilogo e finali bonus

Il climax vede Mario e Luigi affrontare Koopa in una battaglia tra dimensioni, funghi giganti e armi improbabili (il Super Scope del Super Nintendo come fucile!). Dopo la sconfitta del cattivo, il film si chiude con una serie di finali bonus che lasciano aperta la porta a un sequel mai realizzato, ma che ha ispirato fumetti fanmade e discussioni infinite tra appassionati.


Considerazioni finali

Super Mario Bros del 1993 è stato un autentico fiasco, ma anche un film che, a modo suo, ha segnato un’epoca. Da videogiocatore, Zammi, ci consiglia di guardarlo almeno una volta: per ridere, per stupirvi o semplicemente per capire come NON si adatta un videogioco al cinema. Gli effetti speciali, la colonna sonora e l’interpretazione di Dennis Hopper sono le vere perle di questa pellicola.


SALUTI

E dal regno dei funghi è tutto, vi ringrazio per aver viaggiato con me tra birre, pixel e mondi paralleli. E dandovi appintamento alla prossima pintata vi saluto ricordandovi sempre che... invecchiare è brutto, ma l'alternativa è peggio!

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
  • Spotify
  • Facebook
  • Youtube
  • TikTok

© 2024 Birra e Pixel

Powered and secured by Wix

bottom of page