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Sim Racer: Gianluigi Ciavolino

Aggiornamento: 26 gen


Ciao a tutti amici umarelli! Sono crazyjimmy ed oggi vi racconto una storia che merita di essere raccontata. Nel nostro bar virtuale è passato un vero protagonista del Sim Racing italiano: Gianluigi Ciavolino, per gli amici Giangi, ambasciatore del Sim Racing e oggi professionista nel mondo delle supercar. Ho raccolto la sua testimonianza per voi, perché la sua passione, la sua dedizione e i suoi aneddoti sono un esempio per chiunque ami i videogiochi e le corse.



L’inizio di una passione

Tutto inizia per caso, come spesso accade nelle storie migliori. Gianluigi aveva solo sette anni quando, a casa di un amico del padre, viene lasciato davanti a una PlayStation con Gran Turismo. Da lì nasce una passione che lo accompagnerà per tutta la vita. Per dieci anni il joypad è stato il suo fedele compagno, fino a quando, a diciassette anni, decide di passare al volante. Non è stato facile: ci sono voluti sei mesi per raggiungere le stesse performance che aveva col pad, ma la determinazione non gli è mai mancata.


Le prime vittorie e la scuola Gran Turismo

Gran Turismo non era solo un gioco, ma una vera scuola di vita. Gianluigi ricorda ancora la fatica per ottenere tutte le patenti d’oro, le prime vittorie con la Mazda Demio e le notti passate a migliorare i tempi. La sua postazione era semplice: una sedia di casa, un volante senza ritorno di forza e tanta, tantissima passione. Questi sono gli ingredienti che lo hanno portato a partecipare a eventi sempre più importanti.


GT Academy, tra sogno e realtà

Nel 2014 arriva la grande occasione: la qualificazione alla GT Academy. Dopo aver superato le selezioni online e live, Gianluigi si ritrova a Vallelunga per affrontare prove di ogni tipo: simulatore, giornalisti, test fisici e, infine, la guida su una vera Nissan. Non tutto è andato liscio (chiedete all'ex pilota di F1 Vitantonio Liuzzi, che ha rischiato di volare fuori dal parabrezza!), ma l’esperienza è stata incredibile. Ha imparato quanto sia importante allenarsi, anche fisicamente, e quanto il Sim Racing possa avvicinare al mondo delle corse vere.


Team, amicizie e crescita

Dopo la GT Academy, Gianluigi vive un periodo di pausa, ma la voglia di correre non lo abbandona. Fa parte di team internazionali come il GTLM Squad e, successivamente, del team italiano GT World Race. Con loro condivide trasferte, allenamenti e tante emozioni, anche quando decide di restare fedele alla piattaforma Gran Turismo, nonostante le tentazioni di passare ad altri simulatori come Assetto Corsa.


Incontri speciali e sogni realizzati

Il 2018 è un anno magico. Gianluigi incontra Kazunori Yamauchi, il creatore di Gran Turismo, e partecipa a eventi organizzati da Quattroruote e Audi Sport. Guida auto da sogno come l’Audi R8 e vive la magia della 24 Ore di Le Mans, dove viene invitato a provare un prototipo LMP3 sul circuito Bugatti. Un’esperienza unica, che dimostra come il Sim Racing possa davvero aprire porte inaspettate.


Il campionato italiano Mercedes e la finale di Monza

Dopo Le Mans, arriva la qualificazione al campionato italiano Mercedes. Tra polemiche, video caricati su YouTube per difendere la propria posizione e tensione alle stelle, Gianluigi si qualifica per la finale alla Milano Games Week. Nove gare su circuiti leggendari, battaglie ruota a ruota e una strategia che lo porta, con esperienza e sangue freddo, a conquistare il titolo di vice campione italiano. Un risultato che ancora oggi lo riempie di orgoglio.


Consigli da un vero sim racer

Se vuoi avvicinarti al Sim Racing, il consiglio di Gianluigi è di partire con una postazione base e un volante di fascia media, come un Logitech G29 o un Thrustmaster T300. Gran Turismo è un ottimo punto di partenza per imparare le basi della guida e delle patenti. Quando ti sentirai pronto, potrai passare a volanti più performanti e magari puntare a eventi e competizioni più importanti. E non dimenticare: il Black Friday è il momento giusto per fare acquisti


Il futuro tra realtà virtuale e nuove sfide

La tecnologia avanza e la curiosità per il PSVR2 su Gran Turismo 7 è tanta. Gianluigi non l’ha ancora provato, ma spera di farlo presto. Ovviamente colgo l'occasione al balzo: io possiedo il visore e lui porta il gioco...


Conclusione: livellare, non invecchiare

Siamo arrivati alla fine di questo viaggio. Spero che la storia di Gianluigi Ciavolino possa ispirare chi vuole buttarsi nel mondo del Sim Racing o semplicemente chi ama i videogiochi e le belle storie di passione, senza però scordare che invecchiare è brutto... ma l’alternativa è peggio. Guidate col cappello, ci vediamo in pista!

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