Fantasy VII: storia, leggende, segreti e misteri
- birraepixel
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min
Ciao a tutti amici umarelli, sono crazyjimmy ed ho fatto tornare il mitico Silvio Marchetti non per parlare di un videogioco, ma per portarvi dentro un ricordo, dentro un’esperienza che, per molti, ha segnato un prima e un dopo: Final Fantasy VII. Quando ci si torna, ogni volta, si la stessa sensazione: non si sta riaccendendo una PlayStation, si sta riaprendo una porta. Una porta che dà su Midgar, su un mondo che sembra lontanissimo e allo stesso tempo incredibilmente attuale.

L’inizio di tutto: tre dischi e una promessa
La prima volta che si vede quella confezione con tre CD si pensa: “Qui dentro c’è qualcosa di grosso”. E non ci si sbagliava. Non era solo questione di quantità di contenuti, ma di percezione. Ogni disco rappresentava una fase del viaggio, un momento preciso di crescita. Inserire il secondo o il terzo disco non era un gesto tecnico: era quasi un rito di passaggio, come quando in un romanzo capisci che stai entrando nel cuore della storia. E già lì, Square aveva capito qualcosa che molti avrebbero intuito solo anni dopo: il ritmo è tutto.
Dentro Midgar: un mondo che respira
All’inizio sei a Midgar. Una città che non è solo uno sfondo, ma un organismo: vive, pulsa, opprime. È "costruita" sopra altri esseri umani, letteralmente e questa cosa ti resta addosso fin da subito. Poi ti muovi tra fondali prerenderizzati che sembrano dipinti. Non erano veri ambienti 3D, ma non importava, erano più vivi di tanti mondi moderni. Square al tempo li aveva “dipinti” perché la tecnologia non permetteva altro, ma il risultato era ipnotico. E intanto cammini con Cloud, questo protagonista che già dalle prime ore ti fa capire che non è il classico eroe. È più complicato, più fragile.
Il momento magico: quando il mondo si apre
C’è un momento preciso poi e chi ha giocato lo sa, in cui tutto cambia: esci da Midgar e il gioco esplode. Il mondo di gioco si apre davanti a te e capisci che quello che avevi visto fino a quel momento era solo l’inizio. Ti muovi su continenti, attraversi paesaggi, inizi a sbloccare veicoli che ti permettono di raggiungere zone prima impossibili. È una sensazione che oggi si cerca ancora di replicare: la scoperta pura, il mondo che non ti viene dato subito, ma conquistato passo dopo passo.
Combattere, crescere, non fermarsi mai
Poi c’è il ritmo del gioco: cammini, esplori, e all’improvviso… battaglia. I classici incontri casuali che oggi qualcuno trova frustranti, ma all’epoca erano parte del DNA dei JRPG. E qui funzionavano perché tutto il sistema era costruito per farti andare avanti. Esplori, combatti, guadagni esperienza, migliori le tue Materia, scopri nuovi pezzi di storia. È un ciclo continuo, un vortice che ti tiene dentro per settimane e la verità è che non vuoi uscire.
Il cuore del sistema: la Materia
Molti sono convinti che il sistema Materia sia una delle invenzioni più geniali mai viste in un gioco di ruolo. Non ci sono classi rigide: sei tu a decidere cosa diventa ogni personaggio, basta inserire le Materia nelle armi, negli accessori e da lì costruisci il tuo party. Quello che ha sempre colpito i videogiocatori è la libertà: non ti senti limitato, ti senti creativo. E quando inizi a combinare le Materia tra loro, capisci che stai giocando a qualcosa di molto più profondo di un semplice sistema di abilità.
Combattimenti e potenza emotiva
Il sistema ATB rende tutto dinamico: non è davvero a turni, non è davvero in tempo reale: è una via di mezzo che crea tensione. E poi arrivano le Limit Break, più subisci, più ti carichi. È una meccanica che ribalta completamente il concetto di “stai perdendo”. Qui perdere significa prepararsi a colpire più forte. E quando si lanciava una summon… beh, nel ’97 era spettacolo puro, era il momento in cui il gioco si prendeva la scena completamente.
Una storia più grande di noi
Final Fantasy VII non racconta solo una storia, ci mette davanti a delle domande. Midgar, la Shinra, l’energia Mako che prosciuga il pianeta… tutto questo non è solo fantascienza, è una metafora potente, forse oggi ancora più attuale di allora. E poi nel mezzo c’è Cloud, un protagonista che non è mai davvero stabile, mai completamente sicuro di sé. Seguirlo significa anche mettere in discussione quello che si vede. Non si gioca solo per sapere come andrà a finire, lo si fa per capire cosa sta succedendo davvero.
Segreti, leggende e misteri
Il fatto che a distanza di decine di anni Final Fantasy VII sia rimasto così vivo, probabilmente è dovuto ai suoi tanti segreti. Le leggende sulla resurrezione di Aerith, i glitch nascosti, le stanze di debug, i boss opzionali come Ruby ed Emerald Weapon… Erano cose che si scoprivano parlando con gli amici, leggendo forum, sperimentando. Non c’erano guide immediate, non c’era Google sempre a portata di mano ed ogni scoperta aveva un peso diverso.
La musica che non dimentichi
Non si può poi parlare di Final Fantasi VII senza citarne la splendida colonna sonora. Nobuo Uematsu ha creato qualcosa che va oltre il videogioco: ben 85 tracce che ancora oggi, appena si ascoltano, ti riportano in quel mondo. “One Winged Angel” ti carica, ti spaventa.“Aerith’s Theme” ti colpisce diritto nello stomaco. Non è accompagnamento, è memoria.
L’impatto: il momento in cui tutto cambia
Final Fantasy VII ha fatto una cosa enorme: ha cambiato il modo in cui le persone vedevano i videogiochi. Non più solo passatempo, ma esperienza narrativa completa, un medium capace di emozionare, di raccontare, di lasciare qualcosa. Ha portato i JRPG nel mondo occidentale, ha venduto PlayStation, ha creato una community globale, ma soprattutto ha creato ricordi condivisi.
Conclusione: perché ancora oggi
Alla fine, la domanda che faccio al nostro Silvio è semplice e diretta: è davvero il miglior Final Fantasy? Forse no. Tecnicamente altri capitoli fanno meglio alcune cose, ma se parliamo di impatto, di emozione, di quello che ti resta dentro… allora sì, è uno spartiacque. E quindi il consiglio è uno solo: giocatelo, anzi vivetelo! Final Fantasy VII non è solo un gioco, è un’esperienza ed invecchiare è brutto... ma l'alternativa è peggio!




![SanMEGA 2k16-Bit [Categoria GIOVANI]](https://static.wixstatic.com/media/a91fdd_3546c7e1fcad40ebb9f29f962497e1f7~mv2.png/v1/fill/w_980,h_980,al_c,q_90,usm_0.66_1.00_0.01,enc_avif,quality_auto/a91fdd_3546c7e1fcad40ebb9f29f962497e1f7~mv2.png)
Commenti